Perché sostituire gli esperimenti su animali

9 agosto 2008

Cinque ragioni importanti per cui l'Unione Europea dovrebbe essere più attiva nel promuovere la ricerca e i test senza animali.

1. Evitare la sofferenza agli animali

Gli attuali metodi di ricerca di base o di test di tossicità che fanno uso di animali sono moralmente inaccettabili nell'Europa di oggi. Effettuare sperimentazione animale significa invariabilmente sottoporre animali senzienti a sofferenza e angoscia, fisica e/o mentale. Agli animali viene causata sofferenza non solo durante gli esperimenti, ma anche attraverso il trasporto, la manipolazione, la prigionia, l'isolamento o il sovraffollamento, il rumore o la luce eccessivi o la deprivazione ambientale. Quando prendiamo in considerazione la nostra responsabilità verso gli animali dei laboratori, non dovremmo sottostimare la sofferenza cui sono sottoposti.

2. Rispettare il volere dei cittadini europei

Senza dubbio il pubblico è molto interessato agli aspetti etici della sperimentazione animale.

I risultati del sondaggio speciale del 2005, Eurobarometro 225, relativo ai "Valori sociali, scienza e tecnologia" hanno registrato che l'82% dei cittadini dell'UE (UE-25) "considerano nostro dovere proteggere i diritti degli animali, qualsiasi sia il costo".

Il sondaggio della Commissione del 2006, allo stesso modo ha evidenziato l'alto grado di interesse verso gli animali [1]. Hanno partecipato ben 42.655 cittadini, e di questi il 93% si sono detti convinti che si debba fare di più per migliorare il livello di protezione/benessere degli animali usati nella sperimentazione attraverso iniziative dell'UE. Inoltre, il 79% ritiene che non ci siano abbastanza fondi pubblici, a livello europeo, per lo sviluppo e validazione di metodi alternativi per sostituire gli esperimenti su animali e il 92% desidera che l'UE giochi un ruolo guida nel promuovere una maggiore consapevolezza sul benessere animale a livello internazionale, in particolare per quanto riguarda gli esperimenti su animali.

In merito alle linee guida per la ricerca nelle scienze biologiche, la Commissione ha dichiarato che [2]:

"Un largo sostegno del pubblico è essenziale, e devono essere considerate le implicazioni e le preoccupazioni etiche e sociali. Come può l'Europa sviluppare linee guida efficaci, credibili e responsabili che ottengano la fiducia e il sostegno dei suoi cittadini?"

La risposta è: attraverso azioni decisive e convinte che si basino sulla visione espressa dai cittadini, assicurando che le linee guida per la ricerca nell'UE incoraggino davvero gli scienziati europei a specializzarsi su metodi di ricerca avanzati, rilevanti ed etici, che possano sostituire l'uso di animali.

3. Qualità nella ricerca e nei test

Un numero sempre maggiore di report scientifici mostrano che molti "modelli" animali usati per studiare le malattie umane sono inaffidabili. Tra gli esempi sono compresi la sclerosi multipla, l'ictus, l'artrite reumatoide, la malattia di Parkinson, la malattia di Alzheimer, il cancro al polmone, al cervello, all'intestino.

Uno studio approfondito di Perel e colleghi (2007) ha esaminato 221 esperimenti che hanno usato un totale di oltre 7.100 animali per la ricerca di sei diverse cure per cinque malattie umane. [3] Per cinque delle sei situazioni i ricercatori hanno criticato la qualità della ricerca su animali, e hanno trovato che la metà degli esperimenti su animali non erano riusciti a predire in modo corretto la risposta umana al trattamento sotto studio.

Una review del 2005, condotta dal dott. Toni Lindl (ex professore di Biochimica all'Università di Bonn e attuale direttore dell'Istituto di Colture Cellulari Applicate di Monaco) ha concluso che gli esperimenti su animali falliscono nel loro intento di predire il risultato sugli umani il 99,7% delle volte [4]. La ricerca ha analizzato 51 serie di esperimenti su 5.000 animali condotte in tre università in Germania. E' stato scoperto che il 99,7% dei risultati non erano applicabili agli umani e che per il rimanente 0,3% non era poi stata trovata alcuna applicazione medica reale.

Dato che le altre specie non si ammalano quasi mai in maniera spontanea delle malattie tipiche dell'uomo, la ricerca medica su animali si basa su condizioni differenti dalla reale malattia umana, indotte artificialmente in una specie non umana. Lo stesso accade per i test di tossicità: la maggior parte dei test su animali non è mai stata sottoposta a una convalida formale, ma continuano a essere usati per "convenzione" scientifica, anche se ci sono gravi problemi irrisolti ben noti, come la differenza tra specie, la differenza di dosaggio (tra i test e la reale esposizione umana alle sostanze), l'adattamento dei risultati da animali piccoli e con la vita breve (per lo più roditori) a esseri umani molto più grandi e con una vita media molto più lunga.

Per proteggere la salute dei cittadini europei, la qualità e la rilevanza della ricerca e dei test di tossicità devono essere migliorate. Oggi è largamente accettato che le metodologie avanzate senza uso di animali siano in grado di superare molte delle limitazioni proprie di test su animali ormai obsoleti.

4. Più sicurezza, velocità, economia

Gli esperimenti su animali possono essere molto costosi e lunghi in termini di tempo. Per esempio, il test di carcinogenicità sui roditori usa almeno 400-800 animali ogni volta, impiega cinque anni e costa più di 1,3 milion di euro per ogni sostanza.

Al contrario, molti metodi sostitutivi, come gli studi su colture cellulari, biosensori su chip al silicio, la genomica, la proteomica e le simulazioni al computer, possono fornire risposte veloci e affidabili a domande relative alla sicurezza e alla scienza medica, cosa che i laboriosi esperimenti su animali non sono in grado di fare [5].

I test di tossicità in provetta sono più precisi, versatili e riproducibili dei test di farmaci e sostanze chimiche su animali. Per esempio, una volta si usava testare ogni lotto di insulina prodotto usando il metodo delle convulsioni nei topi, che usava 600 topi ogni volta. Quando questo test è stato sostituito con una tecnica senza animali, sono stati prodotti risultati più veloci e precisi. [6] Quando si effettuavano i test di irritazione cutanea delle sostanze chimiche usando i conigli, il test ci metteva 14 giorni per essere completato. In confronto, i metodi in provetta che ora sostituiscono quelli sui conigli sono molto più veloci, ci mettono solo 24 ore.

5. Una scienza europea competitiva

L'UE ha una posizione di preminenza con la sua esperienza nella ricerca senza animali e nelle tecniche e tecnologie di test senza animali, posizione che deve mantenere e sviluppare ulteriormente.

Per esempio, sono state validate di recente dal Centro Europeo per la Validazione dei Metodi Alternativi (ECVAM) alcune nuove tecniche basate su cellule umane per certificare la purezza di farmaci iniettabili. I nuovi test migliorano di molto la sicurezza dei pazienti e sostituiranno migliaia di test su conigli ogni anno. Sono anche un grosso successo commerciale, con un mercato mondiale di 200 milioni di euro, secondo il vice presidente della Commissione, Gunter Verheugen, che ha dichiarato: "... la ricerca nello sviluppo di metodi alternativi non è solo positiva per il benessere animale, ma incoraggia anche lo sviluppo di nuovi mercati per questi metodi".

Assicurare che la legislazione fornisca un incentivo per ulteriori sviluppi di questa professionalità di prim'ordine nel settore delle tecnologie moderne senza uso di animali, significa facilitare una competitività essenziale per l'UE nel mondo della scienza.

Alcune tecniche avanzate senza uso di animali

  • Strumenti per la ricerca dei geni, per trovare e capire il ruolo dei geni che causano malattie nelle persone.
  • Test cellulari e molecolari per valutare la sicurezza delle sostanze chimiche.
  • Biosensori che combinano la ricerca sulle cellule con la microelettronica, per studiare il metabolismo dei farmaci, la loro tossicità e i biomarcatori delle malattie.
  • Tecniche analitiche ultra-sensibili, che permettono studi sicuri ed etici di microdosaggio di farmaci e sostanze chimiche senza test su animali e possono migliorare la sicurezza sul posto di lavoro.
  • Tecniche microscopiche avanzate per la diagnostica per immagini, che consentono di analizzare la funzionalità delle cellule malate e sane.
  • Modelli computerizzati potenti che simulano realisticamente il corpo umano e le sue reazioni alle medicine e alle sostanze chimiche.
  • Ingegneria dei tessuti che ricrea tessuti umani tridimensionali in provetta, per ricerche sulle malattie, sviluppo di farmaci e test di tossicità.
  • Tecniche di diagnostica per immagini del cervello umano, ad alta tecnologia, per comprendere le malattie neurologiche e gli effetti dei farmaci sul cervello.
  • Metodi molecolari per studiare le malattie usando cellule umane in provetta.

Fonti:

Testo tradotto dal dossier del Dr. Hadwen Trust "Towards a European Science without Animal Experiments", pagg. 6-9.
Dossier completo in italiano: Verso una scienza europea senza esperimenti su animali

Note

[1] Results of questionnaire for the general public on the revision of Directive 86/609/EEC on the protection of animals used for experimental and other scientific purposes
[2] CEC (2002) Comunicazione dalla Commissione al Consiglio, Parlamento Europeo, Comitato Economico e Sociale e Comitato delle Regioni: Scienze della vita e biotecnologie - Una strategia per l'Europa. COM(2002) 27 final.
[3] Confronto degli effetti delle cure provate su animali e clinicamente sull'uomo
[4] Lindl T, Völkel M, Kolar R (2005) Animal experiments in biomedical research. An evaluation of the clinical relevance of approved animal experimental projects: no evident implementation in human medicine within 10 years. [German]. ALTEX 22(3):143-151.
[5] Consiglio Nazionale delle Ricerca USA. Comitato sui test di tossicità e valutazione degli agenti ambientali (2007). I test di tossicità nel ventunesimo secolo: una visione e una strategia.
[6] Anon. 1985. Riduzione dell'uso di animali nello sviluppo e controllo di prodotti biologici. Lancet 2:900­902.

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